Ambission

La mia e nostra ambizione è quella di fare amare il lavoro di gestione e/o direzione di piccoli e medi supermercati alimentare da quante più persone possibili.

Io amo il mio lavoro e vorrei che fosse rispettato da clienti, istituzioni e altri imprenditori.

Odio quanto ingiustamente ci tacciano da LADRI, EVASORI, INTERESSATI AL SOLO PROFITTO.

È vero che in passato tanti colleghi hanno favorito queste malelingue con i loro comportamenti ma ora non è più il tempo: chi si comportava così è stato spazzato via dal mercato dalla concorrenza dalla crisi e dalle tasse e i pochi che ancora si sentono superiori a tutti presto ci lasceranno.

Lo stesso dicasi per le istituzioni che trattano il piccolo esercente come paria indiano quando lo stesso chiede aiuto o come bancomat quanto invece sono le istituzioni stesse a fare cassa con multe ammende o altre vessazioni.

NON SIAMO EVASORI

NON SIAMO UNICAMENTE DEDITI AL PROFITTO

NON SIAMO LADRI 

NON SIAMO APPROFFITATORI DI CLIENTI FINALI

Io e noi vogliamo formare gestori che sono consci delle proprie capacità, che sono consapevoli del loro ruolo importantissimo nella realtà locale, che non hanno niente di meno dalla grande distribuzione.

Il piccolo e medio supermercato funge un servizio sociale indispensabile per tutti in quanto tutti non hanno il tempo ogni giorno per andare all’ ipermercato; in quanto acquistando poco alla volta non si butta nulla; in quanto crea sicurezza nel quartiere.

“Non sono io sbagliata….è che mi disegnano così “

Ho preso in prestito la frase di Jessica Rabbit per fare capire che in questi anni, volutamente io credo, c’ è stata una campagna denigratoria nei confronti dei piccoli e medi esercenti che non ha equali in altri tempi o altre categorie, mossa da politici, sindacati e gruppi imprenditoriali.

Bisogna ribellarsi a questo, non con scioperi, manifestazione, sproloqui in pubblico, ma con la gestione del supermercato in maniere ETICA, ONESTA E RISPETTOSA.

Le statistiche dicono che il 75% di evasione è dovuta alle grandi imprese e multinazionali, non dell’ orto-frutta che non fa lo scontrino.

Le statistiche dicono che il 75% delle sofferenze bancaire è dovuto dalle  grandi imprese e multinazionali, non dal piccolo salumiere che ha un fido di 10.000€.

Voglio e vogliamo formare gestori e direttori che girano a testa alta nella propria città e che vengano riconosciuti come persone importanti per la vita sociale.