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La Legge di Pareto 80/20

Buona Vita gestori e appassionati del business alimentare, oggi filosofeggiamo; ebbene sì oggi faccio il Socrate o l’ Aristotele della situazione.

Oggi parliamo di una legge che governa tutto il mondo vivente:

la LEGGE DI PARETO

altrimenti detta legge del  20 / 80

Ovverosia per tutti ed in ogni ambito della vita il 20% delle nostre azioni produce l’ 80% dei nostri risultati.

Pensateci bene:

  • a scuola un brutto voto inficiava la media positiva degli altri 4 voti buoni
  • con i figli

Lo stesso vale per la nostra attività: il 20% del nostro assortimento produce l’ 80% del nostro venduto.

 

Se analizziamo il venduto del reparto salumi ad esempio, nelle regioni padane 3 referenze (prosciutti crudi e cotti e mortadella) producono più dell’ 80% delle nostre vendite; se siete un negozio di montagna saranno lo speck, gli arrosti e i wurstel a fare l’ 80%; se siete al sud cotto, nduija e crudo….

 

Ancora:

2 clienti che si lamentano del nostro servizio  ci producono malesseri generali e noi no consideriamo gli 8 che invece parlano positivamente.

La legge di PARETO è filosofia pura!!!!

 Essendo filosofia pure occorre che noi cerchiamo di adeguarci in ogni maniera, soprattutto a tutela della nostra salute e della nostra attività.

Ditemi quante volte Vi siete lasciati convincere dai venditori ad inserire delle referenze di merendine PincoPalla  con l’ offerta 10 + 1???

Per esempio l’ 80% delle vendite del reparto vengono fatte da 5 referenze: Nastrine e croissant classici Mulino Bianco, Kinder Brioss e Kinder Colazione più ed una referenza di prodotto a marchio, non certo dalle altre 20 referenze di contorno.

Naturalmente è vero anche che l’ 80% degli scarti di prodotto o di gettato per raggiunta scadenza deriva dal 20% di referenze poco vendenti.

Allora che fare?

Cerchiamo di concentrare la nostra attenzione su prodotti alto rotanti (avete presenti quelli di classe A????):

  • non devono subire rotture di stock
  • devono essere in una buona posizione a banco o sullo scaffale (attenzione ai margini percentuali, ma l’ alta rotazione produce  comunque  un margine  a valore notevole )
  • nel periodo dell’ offerta vanno evidenziati almeno nella prima metà
  • i loro sbalzi di margine dovuti a variazioni “imposte” dalla sede vanno monitorati costantemente per evitare “sorprese” negative nei bilanci

Molto spesso invece ci perdiamo nel restante 80% spendendo tutte le nostre energie a chiederci come mai non si vendono….

I moderni discount hanno assortimenti limitati e guarda caso coprono un famiglia con pochissime referenze, ma anche Coop fa così: la profondità assortimentale non è presente dei prodotti di “marca” (ferrero, barilla, coca cola, algida…) ma nei prodotti a MARCHIO. Tornando alle merendine in quei negozi troverete tutti i tipi di merende a marchio COOP ma poche referenze delle svariate merendine Mulino Bianco, di quest’ ultima gestiscono solo le referenze alto rotanti….. un motivo ci sarà !!!!!

 

Naturalmente noi per essere diversi dobbiamo avere qualche referenza in più cosi da attrarre il cliente nonostante siamo più cari, ma non facciamo drammi se vanno in rottura di stock oppure ad ogni allestimento dobbiamo ruotarne diversi pezzi.

Leggete qui per allargare il discorso sulla legge di PARETO oppure qui per l’ analisi statistica ABC

 

Ciao e buone vendite

Categorie: Conto Economico, Margini, Vendite